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martedì 10 marzo 2015

cucciolo di gatto sogna

Questo cucciolo è talmente tenero, sembra che si rompa nel forte abbraccio della sua mamma .... L'amore che gli animali esprimono in mille modi è davvero commovente. E non lo esprimono solo tra di loro, ma anche tra specie diverse !
L'amore non è solo appannaggio dell'umano, ma anzi ! A volte sembra che gli animali siano più affettuosi e teneri di noialtri. E se noi possiamo realizzare anche le più atroci crudeltà, gli animali non lo fanno mai. Quando uccidono lo fanno sempre per pura necessità.

This puppy is so soft, it seems to be broken in the warm embrace of his mother .... love that animals express themselves in many ways is very moving. It does not express only among themselves, but also between different species!
Love is not just the prerogative of the human, but on the contrary! Sometimes it seems that animals are more affectionate and tender than the rest of us. And if we can accomplish even the most atrocious cruelty, animals never do. When they kill they always do out of sheer necessity.
 


Animali, la solidarietà italiana è solo a parol

Le questioni che riguardano ambiente e animali – da ultima quella dell’orsa Daniza – spesso mobilitano l’opinione pubblica ben oltre il pensabile. Però, nei fatti, nessuno sostiene la causa anche economicamente. E la crisi non c’entra.

orsa-daniza
La questione dell’orsa Daniza morta in Trentino ha sconvolto il Paese, e l’isteria collettiva ha colpito politici, showman e gente comune; l’atmosfera e i toni – specie sui social – sono darivoluzione armata. In questo momento un gruppo di attivisti riuniti dall’Enpa annuncia di “aver occupato” il Ministero dell’Ambiente a Roma, con l’intenzione di farsi dare chiare risposte sulla vicenda.
Non è certo la prima volta che l’Italia si mobilita per l’ambiente e gli animali, e non sarà l’ultima. Oggi ad esempio c’è ampio spazio sui media per il ragazzo di Varese che protegge i cipressi dall’abbattimento con lo sciopero della fame, ieri le offese alla giovane Caterina Simonsen – ricordate? – che difendeva su Facebook la sperimentazione sugli animali a fini terapeutici. Insomma un sacco di energia e tanta voglia di fare casino.
Eppure a fatti siamo messi male. Se l’Italia è un Paese fuori dairanking internazionali per quanto riguarda le donazioni in beneficenza in generale, sul tema ambiente andiamo malissimo. Gli ultimi dati Doxa, presentati a giugno al Festival del Fundraising 2014, e relativi allo scorso anno, lasciano senza parole: nell’ultimo anno oltre il 70% della popolazione non ha donato nulla. Chi dona sgancia una media di 54 euro (due in più rispetto alla rilevazione precedente): eppure stiamo parlando dell’Italia, l’ottava economia al mondo. Direte, colpa della crisi economica. Beh, è facile capire quanto poco conta il benessere considerando che il Paese che dona di più al mondo è il Myanmar, mentre gli Stati Uniti – leader economico globale in cui la crisi economica è finita da un po’ – è solo 13esimo, nonostante un regime fiscale che agevola le donazioni al 100%.
Dei pochi spiccioli che gli italiani riservano alla beneficenza, comunque, la difesa dell’ambiente è agli ultimi posti (Doxa). Il 68% dei ricavi va alla ricerca medica, il 22% all’emergenza, il 16 alla povertà nel mondo e il 12 alla povertà in Italia, poi ci sono le adozioni a distanza (12), e solo infine la protezione degli animali (7%) e dell’ambiente (3%). Il dato tendenziale, inoltre, non aiuta: se rispetto agli anni precedenti la raccolta fondi a sostegno dell’ambiente è leggermente aumentata, quella per la difesa degli animali è inequivocabilmente scesa.

Circhi: il Governo inglese mette al bando gli animali, ma solo quelli esotici

circo_gran_bretagna_animali_esotici
Il Governo inglese ha pronunciato un secco no all’impiego di animali esotici nei circhi in territorio britannico. La risoluzione giunge dopo una campagna da parte degli animalisti iniziata sei anni fa, che lo scorso anno aveva portato alla presentazione presso il Parlamento di una proposta di legge volta a bandire dai circhi elefanti, scimmie, tigri, serpenti ed ogni animale selvatico costretto ai maltrattamenti più severi per il mero divertimento dell’uomo nel corso degli spettacoli circensi.
Restano ancora purtroppo al di fuori del decreto altri animali tradizionalmente impiegati nei circhi, che non rientrano tra le specie considerate esotiche. Ci riferiamo, ad esempio, ai cavali o ad animali domestici con cui noi tutti siamo abituati a convivere ed a considerare spesso al pari di amici di cui prenderci cura, come i cani. Si tratta certamente di un primo passo in avanti per l’Inghilterra, che è però ancora lontana da una nazione come la Grecia, a tutt’oggi al centro dell’attenzione dei media per ben altri motivi.
Eppure è necessario ricordare come la Grecia sia la seconda nazione al mondo ad aver portato a termine l’intento di mettere al bando dai circhi tutti gli animali, senza distinzione tra specie esotiche ed animali d’affezione. In ciò la Grecia è seconda solamente alla Bolivia, già protagonista di un boicottaggio senza precedenti nei confronti di Mc Donald’s, la nota catena di fast food che per la prima volta è stata costretta a chiudere i propri battenti a causa della scarsità di avventori.
Nella speranza che anche l’Italia possa seguire l’esempio greco e che la Gran Bretagna estenda il bando ad ogni specie animale senza esclusioni e distinzioni, resta un dato di fatto che, affinché il nuovo regolamento venga messo in pratica nella propria totalità, sarà necessario attendere altri due anni, il tempo previsto affinché esso possa entrare ufficialmente in vigore. Il Primo MinistroDavid Cameron ha in ogni caso reso noto che entro la prossima estate verranno stabilite una serie di rigide licenze volte a limitare e regolamentare l’impiego di animali esotici nei circhi. Rimane comunque una certa perplessità di fronte a come i politici britannici abbiano deciso di tutelare solamente una porzione degli animali tradizionalmente protagonisti dei numeri circensi. Glianimalisti, nel timore che il divieto possa essere ulteriormente rimandato, puntano ad una sua anticipazione ed all’inasprimento delle licenze già previste.
Gli animali possono ancora essere sfruttati come una fonte di guadagno basata su di un dubbio divertimento? I bambini sarebbero felici di assistere ai numeri da circo che vedono scimmie, cavalli ed elefanti come protagonisti, se sapessero i maltrattamenti che ognuno di essi è costretto quotidianamente a subire? Si tratta di questioni a dir poco basilari che ogni Paese dovrebbe porre a se stesso al fine di vietare torture e crudeltà gratuite nei confronti delle quali noi uomini, tanto saggi ed evoluti, non dovremmo ormai provare altro sentimento che la vergogna.

giovedì 5 marzo 2015

Hyde Park a Londra - sculture di ghiaccio in arrivo


Hyde Park a Londra Natale 2012
Hyde Park a Londra, in occasione del Natale , si trasforma in un giardino delle meraviglie: vedere per credere, il più famoso parco londinese diventa la sede di tutti i principali eventi natalizi della città. E soprattutto si riveste di neve e ghiaccio, mettendo in campo una serie di sculture curate fin nei minimi dettagli che troverete ad aspettarvi al The Magical Ice Kingdom.
Ebbene sì, se siete tra i fortunati che passeranno il  un salto al Winter Wonderland di Hyde Park è d’obbligo: che siate in coppia, coi bambini o con gli amici, poco importa, il villaggio invernale delle meraviglie piacerà a tutti. E soprattutto vi catapulterà immediatamente nella magica atmosfera natalizia.
Avete mai visto un muro di ghiaccio, costituito da mattoni veri e propri (trasparenti)? Beh, a Natale a Hyde Park potreste imbattervi in una costruzione simile. Gli artisti londinesi, infatti, sono già al lavoro per rendere The Magical Ice Kingdom (una delle sezioni del Winter Wonderland) ancora più perfetto del solito.
Non è un caso, infatti, che Londra rientri tra le. Vi serve una motivazione ulteriore per convincervi? Guardate qui sotto.
Muro di ghiaccio Winter Wonderland
Ma non è tutto: The Magical Ice Kingdom, infatti, è il regno del ghiaccio e offre spettacoli e attrazioni tutte legate a questa tematica. Per esempio, seguite le tracce e scoprite un’intera foresta popolata da tantissimi animali del bosco…tutti brillanti di ghiaccio trasparente.
Animali  della foresta
Ci sono i lupi, i cervi, ma anche gufi e volpi. E poi, essendo un paesaggio ghiacciato, ovviamente non mancano gli orsi. Ma non solo animali reali (anche se di ghiaccio) troverete a The Magical Ice Kingdom: lasciatevi andare, tornate bambini e andate a caccia (senza fucile) del rarissimo unicorno,che vi porterà direttamente nel castello di ghiaccio.
Orsi e bambini
The Magical Ice Kingdom è un’esperienza unica e molto suggestiva, soprattutto se siete in compagnia dei vostri bambini (ma colpirà anche voi, potete starne certi). A livello pratico, tenete presente che l’ingresso a Winter Wonderlan, il grande parco natalizio montato a Hyde Park, è gratuito: ma l’accesso ad alcune attrazioni richiede invece l’acquisto di un biglietto.
Tra queste c’è anche The Magical Ice Kingdom, la cui preparazione ha richiesto tempo e sforzi agli artisti.
Draghi cinesi a Londra

Il gattino nato con un solo occhio




questo gattino era nato in Bengala con un solo occhio e senza naso. Affidato subito alle cure di un veterinario è sopravvissuto poco al parto. Questo piccolo ha avuto una vita breve,troppo breve...poverino :(

Non sono solo animali: non li abbandonare!

ama-gli-animali
Torna drammaticamente il periodo degli abbandoni….
Un’usanza della quale è difficile anche parlare e scrivere, ma dobbiamo assolutamente  farlo. Si tratta di una barbarie fatta senza scrupoli, con cattiveria. Quanta vigliaccheria ci vuole per abbandonare a morte certa i nostri amici che hanno vissuto con noi….?
“SE VEDI QUALCUNO ABBANDONARE UN ANIMALE DENUNCIALO”.

martedì 17 febbraio 2015

Cinque uomini arrampicati su un albero, per sfuggire ad un gruppo di tigri

Con le tigri non c’è da scherzare, specie quando sono affamate ed arrabbiate. In una foresta nell’isola di Sumatra, un gruppo di sei uomini è stato aggredito da un gruppo di questi grossi felini dopo che avevano ucciso per errore un cucciolo di tigre con una trappola che intendevano usare per i cervi.
I sei erano all’interno di una riserva naturale, probabilmente per cacciare di frodo e recuperare del legno pregiato da rivendere sul mercato nero.



Uno degli uomini è stato subito ucciso e sbranato da quattro tigri, mentre gli altri sono riusciti ad arrampicarsi su un albero. I cinque hanno chiamato aiuto usando il cellulare, ma la zona dove si trovavano era raggiungibile solo a piedi, con due o tre giorni di cammino.
Trenta persone sono intervenute in soccorso, ed hanno trovato le quattro tigri ancora sotto l’albero sul quale erano arrampicati gli uomini ormai stremati. I soccorritori sono riusciti ad allontanare gli animali, e trarre in salvo gli uomini.


Elefante pianista

La proboscide di un elefante può fare molte cose: può trattenere fino ad oltre 8 litri di acqua, può sollevare 35o kg, ma può anche suonare il pianoforte, o almeno provarci.



Il pianista Paul Barton dal 1996 si esibisce spesso per un pubblico piuttosto insolito: gli elefanti. “La musica che esprime emozioni è spesso apprezzata dagli elefanti. Qualche elefante ha anche uno straordinario senso del ritmo. Possono capire le emozioni e sentono l’amore e il dolore come noiracconta il pianista.
Finora però gli elefanti si erano solamente limitati ad ascoltare: nell’ultima esibizione (presso un santuario in Tailandia che Barton stava visitando) invece un elefante, Peter, si è unito a Barton cercando di suonare anche lui le tastiere in un improbabile duetto, mentre un elefante più giovane balla al ritmo della musica.

Chihuahua “ruba” auto

Sembrava un normale incidente stradale: una donna stava passando un incrocio quando un’auto non si è fermata al semaforo e l’ha colpita sulla fiancata. Velocità ridotta e pochi danni.
Ma quando Tabitha Ormaechea è scesa dall’auto, le è venuto il dubbio di avere preso una bella botta in testa: “Quando ho guardato, non c’era nessuno nell’auto: solo un piccolo cane al volante, che mi guardava. Ero scioccata. Non sapevo se ero diventata matta oppure se veramente quel cane si stava facendo un giro in macchina”, racconta la donna.




Ma non era la donna ad avere le allucinazioni: il cane veramente aveva deciso di farsi un giro al volante dell’auto. Il padrone, Jason Martinez, si era fermato davanti ad un negozio per un veloce acquisto lasciando l’auto parcheggiata fuori con il motore acceso.
Il cane apparentemente è riuscito a mettere la marcia e poi si è messo al volante ed ha percorso qualche centinaio di metri prima di arrivare all’incrocio dove è finito addosso all’altra auto.

mercoledì 11 febbraio 2015

Delfini: tra mito e realtà

Il delfino è il protagonista di miti e leggende, patrimonio della storia culturale di molti popoli costieri del nostro pianeta, alcuni risalenti a 4.000 anni fa. 
Oltre ai cantori, i cetacei hanno anche ispirato pittori e scultori; le arti cretese, romana, cinese e indiana del IV e V secolo a.C. ci hanno lasciato realistiche raffigurazioni plastiche, pitture e mosaici di questi animali.
L'uso di imprimere la silhouette di un delfino sulle monete, come simbolo di buona fortuna, è precedente alla cultura greca e lo ritroviamo ancora in tempi recenti.
Le immagini più sfruttate si riferiscono ai delfinidi e in particolare al delfino comune, al tusiope e all'orca, descritti spesso come animali capaci di speciali relazioni con l'uomo, gentili o dotati di poteri soprannaturali, espressione dello spirito che anima la natura e provvisti di una sorta di "intelligenza".
La tendenza dell'uomo è sempre stata quella di umanizzare il comportamento degli animali che ritiene più vicini a lui e così fecero gli antichi con questi straordinari esseri marini.
Pur non sapendo che fossero mammiferi e non conoscendo la loro anatomia e fisiologia, hanno sempre pensato che l'uomo avesse molte cose in comune con loro.
Oggi vedremo, tra mito e realtà, alcune storie (famose e meno famose) che riguardano questi stupendi mammiferi, completamente adattatisi alla vita acquatica.

martedì 10 febbraio 2015

Lo squalo bianco

Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) appartiene alla classe dei Condrychtyes, ordine Lamniformes, famiglia Lamnidae.
Pochi animali probabilmente possiedono una così ampia gamma di sofisticati meccanismi sensoriali, come gli squali.
Una serie di organi sensibilissimi, localizzati sulla testa, sul muso e lungo i fianchi degli squali, agiscono in modo coordinato e consentono di orientarsi, di navigare, di localizzare una preda, di percepire la presenza dei propri simili, di altri animali, di ostacoli, di pericoli, già a grande distanza.
E’ un cacciatore violento e spietato e lo troviamo in attività sia di giorno che di notte. Questo animale può vivere dai 30 ai 40 anni.
Lo squalo bianco è senza dubbio uno dei più affascinanti e misteriosi predatori del mare che ha sempre catalizzato l’attenzione dell’uomo, rappresentando uno dei più grandi predatori di cui ancora oggi la Scienza ignora molti aspetti e comportamenti (non si conoscono ad esempio i suoi movimenti e migrazioni, la complessità dei rapporti sociali con esemplari della stessa specie, le capacità di apprendimento e adattamento da esperienze passate ecc.).
L’uomo non è mai riuscito a mantenere e quindi studiare meglio uno squalo bianco in cattività, almeno fino all’anno 2003 dove per la prima volta il Monterey Bay Aquarium in Monterey, California, è riuscito a mantenere in cattività uno squalo bianco per 10 giorni, dopo i quali purtroppo l’esemplare è morto.
Allo stato attuale (2014) non si hanno notizie di squali bianchi in cattività, sebbene alcuni acquari siano riusciti ad ospitarne (dopo il 2003) alcuni esemplari per periodi più o meno lunghi.
Il più grande esemplare catturato dall’uomo era una femmina misurava 6,6 m per 3285 kg. Lo squalo bianco è diminuito drasticamente di numero in tutti i mari del mondo e ciò ha spinto molti paesi a dichiararlo specie protetta.
Oggi parleremo di questo formidabile e spietato cacciatore, ed in particolare dei suoi straordinari meccanismi sensoriali.

Nuovi Animali da Compagnia

NAC (ovvero i “nuovi animali da compagnia“) sono i pesci, gli uccelli, i roditori e i rettili, cioè tutti gli animali da compagnia con eccezione dei gatti e dei cani.
La Francia è al primo posto con 20 milioni di NAC davanti all’Italia, alla Germania e al Regno Unito.
Le ricerche sul loro comportamento e le loro necessità si sono intensificate e hanno permesso di circoscrivere meglio le loro esigenze per garantire il benessere in cattività.
L’equilibrio di un NAC sarà garantito in cattività soltanto da una conoscenza perfetta dell’animale e da un rispetto permanente delle esigenze dipendenti dal suo possesso (pulizia della gabbia, verifica dell’acqua, rispetto della temperatura ecc.)
Il rispetto del suo modo di vita è indispensabile per il suo equilibrio psichico e fisico. Occorre d’altra parte tenere conto della legislazione che riguarda questi animali.
Alcune specie fanno parte della Convenzione di Washington e, a questo titolo, sono protette.
Ma vediamo meglio quali sono questi NAC, e tutto quanto riguarda la scelta, l’acquisto e i pericoli che rivestono per l’uomo.
IMPORTANTE: per uccelli, rettili, ragni ecc. bisogna chiedere sempre tutti i documenti di cui deve essere fornito l’animale e che provano che non è stato prelevato in natura e che non fa parte di una specie in via di estinzione. 
Se non vengono rispettate queste formalità, si contribuisce all’estinzione di alcune specie per puro piacere personale. Ci sono animali la cui vendita è permessa e regolamentata più che in abbondanza per consentirvi una scelta.

Gli animali più strani al mondo

Aye-aye

L’Aye-aye vive sulla costa del Madagascar, all’interno della foresta pluviale sopra i 700 metri di altezza.
Apparentemente l' Aye-aye sembra la combinazione di più animali diversi, infatti gli occhi assomigliano a quelli del gatto e il muso ricorda la volpe. 
Le orecchie sono da pipistrello e i denti assomigliano a quelli dello scoiattolo.
E' un animale molto socievole ma, purtroppo, a grande rischio di estinzione.

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Cane nudo cinese

Anche se il suo nome suggerisce automaticamente la sua provenienza cinese, nessuno, però, può parlare con certezza di tale derivazione.
Si ritiene che abbia avuto origine da incroci di cani senza pelo che esistevano in Cina, Giappone, le Indie Occidentali, Africa e America centrale e meridionale. Sappiamo anche che veniva usato come un guardiano del tesoro degli imperatori cinesi.
E' un esemplare di piccola taglia e fa parte delle sole 3 razze di cani nudi riconosciuti dalla FCI insieme al Cane Nudo Messicano e al Perro senza pelo del Perù. E’ un cane molto allegro e affettuoso, ma anche molto diffidente.

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Blobfish.

Questo pesce è stato scoperto recentemente dagli scienziati ed è stato fotografato per la prima volta  pochi anni fa da robot sottomarini.
Ufficialmente viene conosciuto con il nome di marcidus Psychrolutes.
Esso vive nei fondali marini in circa 9.000 metri di profondità al largo delle coste di Australia e Tasmania.
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Talpa dal muso stellato (Condylura cristata)

La talpa dal muso stellato (Condylura cristata) è una piccola talpa nordamericana diffusa nel Canada orientale e negli Stati Uniti nord-orientali.
Questa talpa possiede anche l'abilità di annusare sott'acqua: ciò è ottenuto espirando bolle d'aria sugli oggetti o su una traccia odorosa e re-inspirando poi le bolle attraverso il naso.
La struttura della stella dei tentacoli è così strana che non è stata riscontrata altrove nel mondo animale. 

domenica 8 febbraio 2015

Studio conferma che i cani possono essere gelosi

Normalmente, si dà per scontato che la gelosia sia un qualcosa di unico degli uomini, anche perché questa emozione implica una serie di attività cognitive piuttosto complesse.
D’altra parte, la gelosia è un sentimento che ha anche il ruolo antropologico di proteggere i legami sociali, e pertanto un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se si potesse rincontrare anche negli animali, ed in particolare in un animale con elevate capacità cognitive come il cane.

Per fare l’esperimento sono stati coinvolti un gruppo di cani con i loro padroni: ai padroni è stato chiesto di avere un comportamento affettuoso con un pupazzo a forma di cane (che gli animali pensavano fosse vero visto che “l’86% dei cani ha annusato il sedere del cane giocattolo durante l’esperimento o dopo l’esperimento”, spiegano i ricercatori), oppure ad una lampada, quindi un oggetto “non sociale” del quale non c’era motivo di essere gelosi.
E’ emerso che quando i padroni prestavano attenzione al cane di pezza, i cani mostravano un comportamento geloso (reazioni brusche, mettersi tra il padrone e l’oggetto, toccare o spingere l’oggetto o il padrone) piuttosto che quando questi aveva gli stessi comportamenti con la lampada, confermando così che i cani sperimentano una forma almeno primordiale di gelosia.

L’uccello più elegante del mondo? Il colombo cappuccino

Piccioni e colombi sono una vista a cui molti di noi sono abituati e probabilmente la maggior parte delle persone non considera questi uccelli particolarmente speciali. Un discorso diverso però va fatto per i colombi cappuccini, che sono probabilmente tra gli uccelli più eleganti al mondo, a causa del loro curioso aspetto.


I colombi cappuccini infatti sono dotati da una vistosa corona di piume rovesciate attorno al collo e alla testa, che da sembrare che indossino una pelliccia. Il colore di questi colombi varia molto (eccetto la testa che di solito rimane bianca), e possono essere avere tigrature o barrature.


Questi uccelli prendono nome dall’ordine dei monaci giacobini, che portavano un copricapo che il piumaggio dei colombi ricorda, e si tratta di una razza allevata, ottenuta presumibilmente in India in epoche remote tramite incroci e selezioni.

sabato 7 febbraio 2015

L’uomo che incanta i serpenti più pericolosi del mondo

Vava Suresh è un incantatore di serpenti, ma soprattutto un amante di questi animali: negli anni si è impegnato per salvare anche i più velenosi e mortali di questi rettili, andando in soccorso di oltre 30.000 serpenti nel corso degli anni. Facile capire perché sia soprannominato “l’uomo serpente”.


Suresh, nato in una famiglia povera, ha una percezione dei serpenti piuttosto diversa da quella del resto delle persone: lui li considera animali gentili e amorevoli che hanno bisogno di protezione e gentilezza da parte degli umani.  “I serpenti sono parte della mia vita da quando ero bambino”spiega. “Da piccolo vedevo la gente uccidere brutalmente i serpenti. Questo mi ha ispirato compassione”.


Nel corso del tempo, Suresh ha studiato il comportamento dei serpenti e ha imparato come “maneggiarli”, senza rischi per loro né per sé stesso, anche nel caso dei serpenti più pericolosi. Ora il cellulare dell’uomo squilla costantemente: ogni volta che viene avvistato un serpente, la gente lo chiama. E non solo amici e conoscenti, ma anche polizia e vigili del fuoco ricorrono regolarmente al suo aiuto. Addirittura, qualche giornale ha pubblicato il suo numero di cellulare perché i lettori che si trovassero di fronte ad un serpente velenoso possano chiamarlo.
Il suo lavoro comunque non è esente da rischi: nel corso del tempo è stato morso oltre 260 volte da serpenti velenosi, ma la cosa alla fine è diventata un vantaggio, avendo sviluppato in questo (pericoloso) modo gli anticorpi contro li veleno dei serpenti.

Trasforma la sua auto… in un cane da pastore

Un agricoltore del Sussex ha trasformato la sua auto in un cane da pastore, ma ora dovrà venderla su eBay.
Il quarantaseienne Dave Isaac ha speso circa duemila sterline per ricoprire la sua auto di (finta) pelliccia, per farla somigliare al suo preferito cane pastore, Floss, da poco morto. La velocità dell’auto ora è limitata a circa 60 km/h, ma sembra sia molto efficace per l’uso all’interno della fattoria, per tenere sotto controllo le pecore.

So che è una cosa un po’ matta, ma è stato un omaggio al mio pastore Floss che è morto”spiega l’uomo, “Così mi sono fatto dare una mano da un amico e abbiamo costruito l’auto-Floss nel mio fienile, cercando di riprodurre tutti i dettagli del mio vecchio cane. Le pecore non sono famose per la loro intelligenza, e sembra non si siano accorte della differenza e sono contente”.


Ma non sono state tutte rose e fiori: oltre al fatto che l’auto non può circolare su strade pubbliche, c’è il problema che occupa troppo spazio all’interno della fattoria di Isaac, e intralcia spesso il lavoro nel fienile.
Per questo motivo, Isaac ha deciso con dispiacere di mettere in vendita l’auto: “Ci sono state cose che non avevamo considerato quando abbiamo costruito l’auto”, spiega. L’uomo spera che qualche ente organizzatore di fiere, o qualche associazione animalista, sia interessato ad acquistare la strana auto.

lunedì 26 gennaio 2015

Le parole di Papa Francesco su conigli e figli hanno acceso il dibattito su natalità, demografia e paternità responsabile. Ma perché si dice fare figli come conigli? Perché il coniglio è il simbolo della fertilità?

Sull'aereo che lo riportava a casa dopo un viaggio nelle Filippine, Papa Francesco ha parlato a braccio con i giornalisti e - in un passaggio (vedi originale) ha detto «Alcuni credono che – scusatemi la parola, eh? – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile». Ma da dove arriva il modo di dire "fare figli come conigli"? Corrisponde al vero?

FATTI PER FIGLIARE. La strategia riproduttiva dei conigli è di tipo “r” (riproduzione indefinita), come quella delle lepri (che fanno parte della stessa famiglia dei conigli), dei pesci, dei rettili e dei batteri.

Quella dell’uomo, e di altri grandi animali, è invece di tipo “K” (riproduzione limitata da una variabile definita). La strategia “K” prevede un numero limitato di figli, e un grande impegno per crescerli e proteggerli. Applicare la strategia “r” invece significa mettere al mondo quanti più cuccioli possibile, indipendententemente dalle loro reali possibilità di sopravvivenza. Ne moriranno tanti, ma qualcuno ce la farà. Così il coniglio femmina partorisce  fino a 14 cuccioli a ogni parto, e in un anno i parti possono arrivare a cinque.

DOPPIO UTERO. Come riesce a sostenere questo ritmo elevato? Ha due uteri. Se uno dei due è impegnato, durante gli accoppiamenti, che vengono effettuati mentre è ancora in corso una gravidanza, l’ovulo fecondato si insedia in quello ancora disponibile. Ma può capitare che siano entrambi occupati. Se è così, durante il secondo accoppiamento l’ovulo, liberato dalle ovaie grazie ai movimenti effettuati durante l’amplesso, incontra una parte degli spermatozoi del primo accoppiamento, conservati a monte dei feti in via di sviluppo. E una seconda gravidanza inizia quando la prima non è ancora terminata.

In più il coniglio femmina inizia a essere feconda in giovane età, si riproduce per otto mesi all’anno (non si accoppiano soltanto in inverno), e ha gravidanze brevi, di circa 30 giorni.