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martedì 10 febbraio 2015

Lo squalo bianco

Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) appartiene alla classe dei Condrychtyes, ordine Lamniformes, famiglia Lamnidae.
Pochi animali probabilmente possiedono una così ampia gamma di sofisticati meccanismi sensoriali, come gli squali.
Una serie di organi sensibilissimi, localizzati sulla testa, sul muso e lungo i fianchi degli squali, agiscono in modo coordinato e consentono di orientarsi, di navigare, di localizzare una preda, di percepire la presenza dei propri simili, di altri animali, di ostacoli, di pericoli, già a grande distanza.
E’ un cacciatore violento e spietato e lo troviamo in attività sia di giorno che di notte. Questo animale può vivere dai 30 ai 40 anni.
Lo squalo bianco è senza dubbio uno dei più affascinanti e misteriosi predatori del mare che ha sempre catalizzato l’attenzione dell’uomo, rappresentando uno dei più grandi predatori di cui ancora oggi la Scienza ignora molti aspetti e comportamenti (non si conoscono ad esempio i suoi movimenti e migrazioni, la complessità dei rapporti sociali con esemplari della stessa specie, le capacità di apprendimento e adattamento da esperienze passate ecc.).
L’uomo non è mai riuscito a mantenere e quindi studiare meglio uno squalo bianco in cattività, almeno fino all’anno 2003 dove per la prima volta il Monterey Bay Aquarium in Monterey, California, è riuscito a mantenere in cattività uno squalo bianco per 10 giorni, dopo i quali purtroppo l’esemplare è morto.
Allo stato attuale (2014) non si hanno notizie di squali bianchi in cattività, sebbene alcuni acquari siano riusciti ad ospitarne (dopo il 2003) alcuni esemplari per periodi più o meno lunghi.
Il più grande esemplare catturato dall’uomo era una femmina misurava 6,6 m per 3285 kg. Lo squalo bianco è diminuito drasticamente di numero in tutti i mari del mondo e ciò ha spinto molti paesi a dichiararlo specie protetta.
Oggi parleremo di questo formidabile e spietato cacciatore, ed in particolare dei suoi straordinari meccanismi sensoriali.

Nuovi Animali da Compagnia

NAC (ovvero i “nuovi animali da compagnia“) sono i pesci, gli uccelli, i roditori e i rettili, cioè tutti gli animali da compagnia con eccezione dei gatti e dei cani.
La Francia è al primo posto con 20 milioni di NAC davanti all’Italia, alla Germania e al Regno Unito.
Le ricerche sul loro comportamento e le loro necessità si sono intensificate e hanno permesso di circoscrivere meglio le loro esigenze per garantire il benessere in cattività.
L’equilibrio di un NAC sarà garantito in cattività soltanto da una conoscenza perfetta dell’animale e da un rispetto permanente delle esigenze dipendenti dal suo possesso (pulizia della gabbia, verifica dell’acqua, rispetto della temperatura ecc.)
Il rispetto del suo modo di vita è indispensabile per il suo equilibrio psichico e fisico. Occorre d’altra parte tenere conto della legislazione che riguarda questi animali.
Alcune specie fanno parte della Convenzione di Washington e, a questo titolo, sono protette.
Ma vediamo meglio quali sono questi NAC, e tutto quanto riguarda la scelta, l’acquisto e i pericoli che rivestono per l’uomo.
IMPORTANTE: per uccelli, rettili, ragni ecc. bisogna chiedere sempre tutti i documenti di cui deve essere fornito l’animale e che provano che non è stato prelevato in natura e che non fa parte di una specie in via di estinzione. 
Se non vengono rispettate queste formalità, si contribuisce all’estinzione di alcune specie per puro piacere personale. Ci sono animali la cui vendita è permessa e regolamentata più che in abbondanza per consentirvi una scelta.

Gli animali più strani al mondo

Aye-aye

L’Aye-aye vive sulla costa del Madagascar, all’interno della foresta pluviale sopra i 700 metri di altezza.
Apparentemente l' Aye-aye sembra la combinazione di più animali diversi, infatti gli occhi assomigliano a quelli del gatto e il muso ricorda la volpe. 
Le orecchie sono da pipistrello e i denti assomigliano a quelli dello scoiattolo.
E' un animale molto socievole ma, purtroppo, a grande rischio di estinzione.

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Cane nudo cinese

Anche se il suo nome suggerisce automaticamente la sua provenienza cinese, nessuno, però, può parlare con certezza di tale derivazione.
Si ritiene che abbia avuto origine da incroci di cani senza pelo che esistevano in Cina, Giappone, le Indie Occidentali, Africa e America centrale e meridionale. Sappiamo anche che veniva usato come un guardiano del tesoro degli imperatori cinesi.
E' un esemplare di piccola taglia e fa parte delle sole 3 razze di cani nudi riconosciuti dalla FCI insieme al Cane Nudo Messicano e al Perro senza pelo del Perù. E’ un cane molto allegro e affettuoso, ma anche molto diffidente.

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Blobfish.

Questo pesce è stato scoperto recentemente dagli scienziati ed è stato fotografato per la prima volta  pochi anni fa da robot sottomarini.
Ufficialmente viene conosciuto con il nome di marcidus Psychrolutes.
Esso vive nei fondali marini in circa 9.000 metri di profondità al largo delle coste di Australia e Tasmania.
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Talpa dal muso stellato (Condylura cristata)

La talpa dal muso stellato (Condylura cristata) è una piccola talpa nordamericana diffusa nel Canada orientale e negli Stati Uniti nord-orientali.
Questa talpa possiede anche l'abilità di annusare sott'acqua: ciò è ottenuto espirando bolle d'aria sugli oggetti o su una traccia odorosa e re-inspirando poi le bolle attraverso il naso.
La struttura della stella dei tentacoli è così strana che non è stata riscontrata altrove nel mondo animale. 

domenica 8 febbraio 2015

Studio conferma che i cani possono essere gelosi

Normalmente, si dà per scontato che la gelosia sia un qualcosa di unico degli uomini, anche perché questa emozione implica una serie di attività cognitive piuttosto complesse.
D’altra parte, la gelosia è un sentimento che ha anche il ruolo antropologico di proteggere i legami sociali, e pertanto un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se si potesse rincontrare anche negli animali, ed in particolare in un animale con elevate capacità cognitive come il cane.

Per fare l’esperimento sono stati coinvolti un gruppo di cani con i loro padroni: ai padroni è stato chiesto di avere un comportamento affettuoso con un pupazzo a forma di cane (che gli animali pensavano fosse vero visto che “l’86% dei cani ha annusato il sedere del cane giocattolo durante l’esperimento o dopo l’esperimento”, spiegano i ricercatori), oppure ad una lampada, quindi un oggetto “non sociale” del quale non c’era motivo di essere gelosi.
E’ emerso che quando i padroni prestavano attenzione al cane di pezza, i cani mostravano un comportamento geloso (reazioni brusche, mettersi tra il padrone e l’oggetto, toccare o spingere l’oggetto o il padrone) piuttosto che quando questi aveva gli stessi comportamenti con la lampada, confermando così che i cani sperimentano una forma almeno primordiale di gelosia.

L’uccello più elegante del mondo? Il colombo cappuccino

Piccioni e colombi sono una vista a cui molti di noi sono abituati e probabilmente la maggior parte delle persone non considera questi uccelli particolarmente speciali. Un discorso diverso però va fatto per i colombi cappuccini, che sono probabilmente tra gli uccelli più eleganti al mondo, a causa del loro curioso aspetto.


I colombi cappuccini infatti sono dotati da una vistosa corona di piume rovesciate attorno al collo e alla testa, che da sembrare che indossino una pelliccia. Il colore di questi colombi varia molto (eccetto la testa che di solito rimane bianca), e possono essere avere tigrature o barrature.


Questi uccelli prendono nome dall’ordine dei monaci giacobini, che portavano un copricapo che il piumaggio dei colombi ricorda, e si tratta di una razza allevata, ottenuta presumibilmente in India in epoche remote tramite incroci e selezioni.

sabato 7 febbraio 2015

L’uomo che incanta i serpenti più pericolosi del mondo

Vava Suresh è un incantatore di serpenti, ma soprattutto un amante di questi animali: negli anni si è impegnato per salvare anche i più velenosi e mortali di questi rettili, andando in soccorso di oltre 30.000 serpenti nel corso degli anni. Facile capire perché sia soprannominato “l’uomo serpente”.


Suresh, nato in una famiglia povera, ha una percezione dei serpenti piuttosto diversa da quella del resto delle persone: lui li considera animali gentili e amorevoli che hanno bisogno di protezione e gentilezza da parte degli umani.  “I serpenti sono parte della mia vita da quando ero bambino”spiega. “Da piccolo vedevo la gente uccidere brutalmente i serpenti. Questo mi ha ispirato compassione”.


Nel corso del tempo, Suresh ha studiato il comportamento dei serpenti e ha imparato come “maneggiarli”, senza rischi per loro né per sé stesso, anche nel caso dei serpenti più pericolosi. Ora il cellulare dell’uomo squilla costantemente: ogni volta che viene avvistato un serpente, la gente lo chiama. E non solo amici e conoscenti, ma anche polizia e vigili del fuoco ricorrono regolarmente al suo aiuto. Addirittura, qualche giornale ha pubblicato il suo numero di cellulare perché i lettori che si trovassero di fronte ad un serpente velenoso possano chiamarlo.
Il suo lavoro comunque non è esente da rischi: nel corso del tempo è stato morso oltre 260 volte da serpenti velenosi, ma la cosa alla fine è diventata un vantaggio, avendo sviluppato in questo (pericoloso) modo gli anticorpi contro li veleno dei serpenti.

Trasforma la sua auto… in un cane da pastore

Un agricoltore del Sussex ha trasformato la sua auto in un cane da pastore, ma ora dovrà venderla su eBay.
Il quarantaseienne Dave Isaac ha speso circa duemila sterline per ricoprire la sua auto di (finta) pelliccia, per farla somigliare al suo preferito cane pastore, Floss, da poco morto. La velocità dell’auto ora è limitata a circa 60 km/h, ma sembra sia molto efficace per l’uso all’interno della fattoria, per tenere sotto controllo le pecore.

So che è una cosa un po’ matta, ma è stato un omaggio al mio pastore Floss che è morto”spiega l’uomo, “Così mi sono fatto dare una mano da un amico e abbiamo costruito l’auto-Floss nel mio fienile, cercando di riprodurre tutti i dettagli del mio vecchio cane. Le pecore non sono famose per la loro intelligenza, e sembra non si siano accorte della differenza e sono contente”.


Ma non sono state tutte rose e fiori: oltre al fatto che l’auto non può circolare su strade pubbliche, c’è il problema che occupa troppo spazio all’interno della fattoria di Isaac, e intralcia spesso il lavoro nel fienile.
Per questo motivo, Isaac ha deciso con dispiacere di mettere in vendita l’auto: “Ci sono state cose che non avevamo considerato quando abbiamo costruito l’auto”, spiega. L’uomo spera che qualche ente organizzatore di fiere, o qualche associazione animalista, sia interessato ad acquistare la strana auto.